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BTp 7 anni marzo 2033: Cedola attraente, ma attenzione al difetto!

BTp a 7 anni, scadenza marzo 2033: offre una buona cedola, ma ha un difetto
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Pubblicato da Enzo Conti
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All’asta verrà proposto anche un BTp a 7 anni con scadenza marzo 2033, che offre un’interessante cedola, ma presenta alcuni svantaggi.

Il prossimo giovedì 12 febbraio, sarà disponibile all’asta un’obbligazione con scadenza a 7 anni, il BTp 15 marzo 2033 (ISIN: IT0005689994), la cui emissione iniziale è avvenuta lo scorso gennaio. Questa emissione fu realizzata tramite un collocamento sindacato che ottenne un risultato record per un singolo titolo di stato in Italia e per l’intera operazione, che includeva anche la riapertura del BTp Green 2046. Recentemente, il collocamento di un nuovo BTp a 15 anni ha superato questo risultato con ordini che hanno raggiunto i 157 miliardi di euro, rispetto ai 150 miliardi di qualche settimana prima. La data per la registrazione delle sottoscrizioni è prevista per lunedì 16 febbraio.

BTp marzo 2033, prima cedola breve tra un mese

Il BTp con scadenza a marzo 2033 ha una durata di 7 anni, che si posiziona al limite superiore del range prediletto dagli investitori al dettaglio.

Questo titolo offre un interesse annuo lordo del 3,15%, pagato semestralmente ogni 15 marzo e 15 settembre. Di conseguenza, un investimento di 1.000 euro genererà un ritorno annuo lordo di 31,50 euro, che netto delle tasse ammonta a 27,56 euro. Questo rendimento non è affatto trascurabile, considerando che l’attuale tasso di inflazione italiano è ben al di sotto del target del 2%.

Tra poco più di un mese verrà distribuita la prima cedola “breve” del 0,513398%. Questo corrisponde a 5,13 euro per ogni 1.000 euro nominali, che, detratte le tasse del 12,5%, risultano essere 4,49 euro. Dal prossimo 15 settembre in poi, la cedola semestrale sarà sempre completa e pari a 1,575% (15,75 euro lordi o 13,78 euro netti) fino alla scadenza. Questa situazione particolare del prossimo mese deriva dal fatto che l’emissione è stata effettuata il 15 gennaio e fino al 15 marzo saranno trascorsi 59 giorni su un semestre di 181 giorni, pertanto l’obbligazionista percepirà solo la parte proporzionale della cedola semestrale.

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Premio sul mercato secondario

Passando alle condizioni di mercato, un tasso di cedola del 3,15% è considerato allettante per un’obbligazione con scadenza a sette anni. Per questa ragione, il prezzo del BTp marzo 2033 è quotato sopra la pari: 100,73. Questo piccolo svantaggio implica che l’acquirente dovrà pagare 1.007,30 euro per acquisire un lotto minimo di 1.000 euro nominali. Questo premio riduce il rendimento effettivo rispetto alla cedola e, di conseguenza, diminuisce anche il flusso di cassa netto che l’investitore riceverà nel primo anno di possesso del bond. Questa è la logica seguita dagli investitori al dettaglio, a differenza di quelli istituzionali.

Una quota moderata in un portafoglio prudente

I prezzi di aggiudicazione in asta tendono a riflettere quelli del mercato. Non potrebbe essere altrimenti. Investire in un’obbligazione di lunga durata è consigliato a chi può permettersi di rinunciare alla liquidità per periodi prolungati. Con una duration di 6,21 anni, le potenziali perdite in caso di disinvestimento anticipato e con rendimenti in aumento possono essere significative. Il BTp marzo 2033 non dovrebbe essere considerato un investimento speculativo, ma è consigliato agire con prudenza per coloro che hanno risparmi limitati e temono incertezze finanziarie future. Si consiglia di allocare una quota moderata del proprio portafoglio d’investimenti a questo titolo.

giuseppe.timpone@investireoggi.it 

 

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