Accoglienza » News » Inflazione a zero: la Svizzera evita tassi negativi a dicembre per non scontrarsi con Trump!

Inflazione a zero: la Svizzera evita tassi negativi a dicembre per non scontrarsi con Trump!

Anche con l’inflazione a zero non ci saranno tassi negativi in Svizzera per dicembre per non infastidire Trump
News
Foto dell'autore
Pubblicato da Enzo Conti
Aggiornato il :
In Svizzera, a novembre, l’inflazione si è stabilizzata a zero, e non si prevedono tassi negativi nella riunione di dicembre.

In Svizzera, l’inflazione di novembre ha mostrato un andamento inaspettato, ma al contrario dell’Eurozona, ha evidenziato una tendenza al ribasso. L’indice dei prezzi al consumo ha segnato un incremento annuo nullo e una diminuzione su base mensile del 0,2% – il quarto calo consecutivo. Rispetto ai massimi raggiunti nei mesi di giugno e luglio, i prezzi hanno evidenziato una riduzione dello 0,74%. In particolare, sono diminuiti i costi degli alloggi in hotel e dei pacchetti vacanze all’estero, nonché quelli delle auto nuove, dei prodotti ortofrutticoli. Al contrario, sono aumentati i prezzi degli affitti residenziali, del riscaldamento e dei biglietti aerei.

Nessun tasso negativo per il momento

Il prossimo 11 dicembre si terrà l’ultimo incontro annuale della Banca Nazionale Svizzera e, nonostante la situazione descritta per l’inflazione, non si prevede l’adozione di tassi negativi. Il tasso di interesse è già stato portato a zero, tuttavia la banca è reticente all’idea di abbassarlo ulteriormente sotto lo zero, come avvenuto negli anni passati fino al 2022. La banca è consapevole dei possibili effetti negativi di questa politica e considera che tale misura dovrebbe essere presa solo in circostanze eccezionali.

Attualmente non si ritiene necessario intervenire. L’inflazione svizzera può oscillare tra lo 0 e il 2%. La BNS ha indicato che può tollerare temporaneamente anche una fase di deflazione. Questa prudenza deriva dai numerosi avvisi emessi quest’anno riguardo ai rischi di un tasso di cambio eccessivamente forte.

Il franco svizzero ha raggiunto livelli record rispetto all’euro e continua a mantenersi vicino a tali massimi, situazione che può penalizzare le esportazioni, pilastro dell’economia nazionale. Il surplus commerciale nel 2024 ha rappresentato il 7,8% del PIL.

LEGGI  Calo Pensioni: Cosa Dice l'INPS sui Numeri e le Cause!

Accordo sui dazi con Trump meno severo

Quasi la metà delle esportazioni svizzere è diretta verso il resto dell’Europa e un quinto verso l’America. Tuttavia, il bilancio commerciale con l’Europa nel 2024 è stato appena positivo, con un guadagno di 1 miliardo di franchi, mentre con l’America (31 miliardi) e con l’Asia (49 miliardi) è stato decisamente più favorevole. Solo di recente, la nazione alpina ha ottenuto da Donald Trump una riduzione dei dazi dal 39% annunciato precedentemente al 15%, grazie al convincimento dell’industria, in uno sforzo noto come “diplomazia dell’oro” per i regali fatti al magnate.

L’esclusione di tassi negativi, almeno per ora, è legata proprio a Trump. La BNS teme che una mossa del genere possa spingere il governo americano a rivedere la sua politica commerciale, etichettando il franco svizzero come “valuta manipolata”. Infatti, la riduzione dei tassi avrebbe l’obiettivo di indebolire il cambio. Pertanto, la Svizzera può tollerare un’inflazione anche negativa per alcuni mesi.

Questo è un costo che il sistema è disposto a sopportare per evitare dazi punitivi.

L’inflazione in Svizzera potrebbe anche diventare negativa

La Svizzera non ha riscontrato gravi problemi di inflazione negli ultimi anni. Il picco è stato raggiunto nell’agosto del 2022 con il 3,5%, un terzo rispetto ai livelli dell’Eurozona. L’impatto dell’aumento dei costi energetici è stato mitigato dal franco forte; apprezzandosi rispetto alle altre valute, ha ridotto i costi delle importazioni e limitato l’aumento dei prezzi al consumo. Il franco tende a rafforzarsi durante periodi di tensioni internazionali, essendo considerato un “bene rifugio” dagli investitori.

giuseppe.timpone@investireoggi.it 

LEGGI  OPA Monte Paschi a rischio? Indagine minaccia operazione Mediobanca!

Articoli simili

Valuta questo articolo

Lascia un commento