Un evento storico e insolito che rivela molto sulle trasformazioni globali in atto: il prezzo dell’argento ha sorpassato quello del petrolio per la prima volta dall’inizio degli anni Ottanta. Durante il 2020, i prezzi del petrolio caddero brevemente a livelli negativi a causa della pandemia. È importante notare che l’argento viene scambiato in once e il petrolio WTI e Brent in barili. Nonostante le diverse unità di misura, l’analisi di fondo rimane valida. Al momento della redazione di questo articolo, l’argento raggiunge quasi i 66 dollari, mentre il Brent è sotto i 60 dollari.
L’argento supera il petrolio, cosa sta accadendo?
All’inizio dell’anno in corso, l’argento era quotato a meno di 29 dollari rispetto ai quasi 75 del petrolio. Erano necessarie circa 2,57 once per un barile, ora il rapporto si è invertito. Che cosa sta realmente accadendo? Prima di tutto, i venti di pace. Tra Russia e Ucraina le trattative per una tregua sembrano avvicinarsi, anche se non definitivamente concluse. Questo ha un impatto negativo sulle quotazioni di petrolio e gas, ai minimi degli ultimi anni. Il mercato anticipa un possibile ritorno di Mosca nei mercati internazionali, sebbene non a breve, a causa di un graduale allentamento delle sanzioni occidentali in caso di accordo.
Nonostante un’offerta globale ancora elevata, che potrebbe aumentare ulteriormente, la domanda appare debole. Bisogna riconoscere che l’OPEC, guidata dall’Arabia Saudita, ha un ruolo in questo. Il regno, che è stato vicino all’amministrazione Trump, dopo aver mantenuto artificialmente alte le quotazioni del petrolio per anni riducendo l’offerta, ora sta facendo l’opposto sotto pressione della Casa Bianca.
Impennata dei metalli preziosi tra tagli dei tassi e transizione energetica
Per quanto riguarda l’argento, quest’anno abbiamo assistito a un’impennata del 127%. Questo supera di gran lunga l’aumento del 65% dell’oro. Un trend inaspettato e molto positivo, influenzato da vari fattori. La forte domanda è legata all’utilizzo crescente di questo metallo nelle tecnologie legate alla transizione energetica, come i pannelli solari e le batterie per auto elettriche. L’argento è anche un eccellente conduttore per dispositivi elettronici. Inoltre, come per l’oro, il suo prezzo è sostenuto dall’allentamento monetario della Federal Reserve. Il taglio dei tassi di interesse stimola gli acquisti di beni rifugio come i metalli preziosi, per la loro capacità di conservare valore nel tempo.
È importante non fare paralleli troppo semplicistici con gli anni Ottanta, quando i metalli preziosi erano in aumento a causa dell’alta inflazione e della conseguente ricerca di beni rifugio nelle principali economie avanzate. Quella crisi era stata innescata un decennio prima dal settore petrolifero, che iniziò a declinare con l’insediamento dell’amministrazione Reagan e la stretta monetaria adottata per combattere l’inflazione.
Svolta epocale o combinazione di fattori?
Che significato ha il superamento del prezzo del petrolio da parte dell’argento? Alcuni potrebbero vederlo come il segnale di una svolta epocale, segnata da un crescente abbandono degli idrocarburi a favore delle energie alternative. Tuttavia, questo superamento è anche il risultato di altri fattori significativi, come la diminuita capacità dell’OPEC di influenzare i prezzi internazionali. Oggi gli USA estraggono quasi 14 milioni di barili al giorno rispetto agli 8,5 milioni medi degli anni ’80, mentre la quota dell’OPEC è scesa dal 50% al 28%.
I rapporti di forza tra oro e argento sono anche cambiati. Un tempo servivano più di 90 once di argento per acquistare un’oncia d’oro, oggi ne bastano circa 65,50. Un trend che storicamente ha indicato una maggiore propensione al rischio del mercato, confortato da una congiuntura economica positiva. Non è questo il caso attuale. Il prezzo dell’argento cresce insieme a quello dell’oro, segnale che molti analisti temono possa essere una bolla dei metalli preziosi. Il petrolio, invece, fatica dopo anni di quotazioni “gonfiate” da guerre, sanzioni e politica restrittiva dell’offerta dell’OPEC.
Prezzo di argento e petrolio al primo test geopolitico
Il sorpasso del prezzo dell’argento sul petrolio sarà duraturo? È difficile prevederlo. Attualmente, le quotazioni del petrolio sono in calo e l’amministrazione Trump ha rafforzato al massimo l’embargo contro il petrolio venezuelano. La pressione sul regime di Nicolas Maduro è intensa, un tentativo di privarlo dei mezzi con cui è riuscito a sopravvivere a sanzioni, collasso economico, iperinflazione e proteste interne. Forse il mercato prevede una sua imminente caduta e un ritorno di Caracas alle esportazioni in un futuro sempre più vicino? Sarebbe un evento geopolitico significativo, considerando che il Venezuela detiene le maggiori riserve petrolifere confermate al mondo.
giuseppe.timpone@investireoggi.it
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