Un nuovo picco è stato raggiunto dai titoli di stato italiani posseduti dalle famiglie residenti. Secondo le ultime cifre rilasciate dalla Banca d’Italia riguardo al debito pubblico di novembre, nel mese di ottobre la categoria degli “altri residenti” deteneva 407,5 miliardi di BTp, con un incremento di 15,5 miliardi rispetto al mese precedente, raggiungendo così il livello più elevato mai registrato. Questi dati confermano una tendenza già nota: gli italiani stanno incrementando gli acquisti di bond sovrani per utilizzare parte della loro liquidità. Questo fenomeno ha contribuito a mantenere i rendimenti sotto controllo, anche in un periodo di aumento dei tassi di interesse. Lo spread rispetto ai Bund tedeschi a 10 anni è diminuito a un intervallo tra 60 e 65 punti base, il più basso dal 2008.
Incremento dei BTp nelle mani delle famiglie
L’aumento significativo degli acquisti netti di BTp da parte delle famiglie in ottobre è collegato all’emissione del BTp Valore 2032. Gli ordini per questo titolo retail hanno totalizzato 16,5 miliardi di euro. In pratica, ciò indica che gli italiani hanno venduto 1 miliardo di euro in altri titoli di stato, al netto degli acquisti del nuovo bond. Questo fenomeno si è verificato anche in altre emissioni retail precedenti, suggerendo che gli investitori individuali tendono a fare spazio ai nuovi titoli nel loro portafoglio, anche a scapito di altri titoli del Tesoro già presenti sul mercato.
A ottobre, le famiglie possedevano il 15,5% del totale dei BTp in circolazione. La loro quota era del 6,4% alla fine del 2021, prima che i rendimenti iniziassero a salire. Da allora, gli acquisti netti hanno raggiunto quasi 265 miliardi, rappresentando circa il 72% delle emissioni nette di titoli di stato a medio-lunga scadenza. Anche gli investitori stranieri hanno mostrato un forte interesse, acquistando 22 miliardi di euro in bond sovrani italiani, portando il loro totale a 871,66 miliardi e una quota del 33,2%.
Alla fine del 2021, gli investitori stranieri detenevano il 30,6%, pari a quasi 685 miliardi. In quasi quattro anni, hanno acquistato 187 miliardi, più della metà delle emissioni nette del periodo a medio-lunga scadenza.
L’Italia resiste anche senza il supporto BCE
Mentre la Banca Centrale Europea terminava il “paracadute” che aveva sostenuto soprattutto i BTp negli ultimi anni, famiglie e investitori stranieri ne hanno acquistati per quasi il 123% delle emissioni nette. Questa corsa ai bond ha ampiamente compensato la fine del supporto di Francoforte, che da tempo ha potuto ridurre significativamente le sue esposizioni verso l’Italia senza metterne a rischio la stabilità finanziaria. I mercati e le agenzie di rating stanno rivalutando i nostri titoli dopo averli criticati per più di un decennio.
In arrivo una nuova emissione retail
I dati attuali preannunciano una nuova emissione retail del Tesoro nei prossimi mesi. Operazioni di questo tipo si stanno rivelando cruciali per attrarre capitali dalle famiglie. Gli acquisti di BTp sul mercato secondario non sono così automatici come si potrebbe pensare per chi ha meno familiarità con il mondo della finanza. Contribuisce anche la promozione delle condizioni offerte, generalmente più vantaggiose rispetto a quelle già esistenti. La strategia del governo di focalizzarsi sul mercato domestico sta dando i suoi frutti, aiutando a mitigare la pressione sui rendimenti.
giuseppe.timpone@investireoggi.it
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