Le pensioni di agosto sono state già versate sia ai pensionati che le ricevono attraverso le Poste Italiane sia a quelli che le percepiscono tramite istituti bancari.
Coloro che hanno ritirato il pagamento alle Poste lo hanno fatto sabato 1° agosto, poiché per Poste Italiane il sabato è considerato un giorno lavorativo per le operazioni bancarie. Per i versamenti effettuati tramite banche, invece, questi sono stati eseguiti il lunedì 3 agosto.
Il prospetto di pagamento di agosto mostra alcune novità rispetto ai mesi passati. Per alcuni pensionati l’importo è stato notevolmente maggiore a causa dei rimborsi IRPEF, che a partire da questo mese sono stati accreditati dall’INPS, agendo come sostituto d’imposta.
Per altri, al contrario, l’importo del cedolino è risultato inferiore alle aspettative. In molti casi, il decremento è dovuto all’inizio delle procedure di recupero di somme ricevute in passato come quattordicesima o come bonus aggiuntivo, che in seguito sono state giudicate non dovute.
Pensionati che hanno ricevuto meno denaro in agosto
Da agosto, l’INPS ha iniziato a recuperare le somme relative alla quattordicesima e al cosiddetto bonus tredicesima, ovvero il bonus aggiuntivo concesso negli anni 2021 e 2022.
Questi importi erano stati erogati inizialmente in maniera provvisoria, in attesa di una successiva verifica dei requisiti di reddito.
Terminati i controlli, l’Istituto ha iniziato il recupero delle somme percepite indebitamente dai pensionati che non ne avevano diritto. Ciò è stato confermato dal messaggio INPS n. 2514 del 29 luglio 2026, pubblicato quello stesso giorno nella sezione “INPS Comunica” del sito ufficiale.
Importi percepiti indebitamente e mancato invio delle dichiarazioni dei redditi
Si tratta, quindi, del recupero di somme che l’INPS considera indebitamente percepite.
Come spiegato nel messaggio, da agosto è stata attuata la revoca definitiva della quattordicesima e del bonus aggiuntivo concessi nel 2021 e nel 2022, con detrazioni automatiche direttamente sul cedolino pensionistico.
Le riduzioni non interessano solo i pensionati che, dopo la verifica dei redditi, sono risultati non idonei a ricevere tali benefici.
Anche coloro che non hanno inviato la documentazione reddituale richiesta entro il 19 settembre dell’anno scorso, nonostante i solleciti dell’INPS, sono soggetti a queste detrazioni.
In mancanza di tali comunicazioni reddituali, l’Istituto ha considerato definitivamente non spettanti gli importi erogati in via provvisoria e ha proceduto al loro recupero.
Le trattenute sono iniziate con il cedolino di agosto e sono previste rateizzazioni nel tempo.
Per il recupero della quattordicesima, il rimborso può essere dilazionato fino a 24 mesi. Per il bonus aggiuntivo, invece, il piano di rientro può estendersi fino a 12 mesi.
Di conseguenza, si trovano oggi con una pensione ridotta sia i pensionati che, dopo la verifica dei redditi, sono risultati non aventi diritto ai benefici aggiuntivi, sia coloro che non hanno fornito le necessarie dichiarazioni dei redditi richieste dall’INPS e che, per questa ragione, hanno visto revocati definitivamente i benefici percepiti.
Articoli simili
- Pensioni Luglio: Cosa Fare Se INPS Non Paga la Quattordicesima?
- Attenzione Pensionati: Cosa Fare se l’INPS Taglia l’Importo Anni Dopo?
- Bonus 2025: Aumenta la tua busta paga! Scopri come!
- Pensionati 1962: Scopri Subito Chi Riceverà la Quattordicesima a Luglio!
- Pensioni fino a 1.700 euro: scopri come calcolare la tua quattordicesima!

Enzo Conti è profondamente radicato nella cultura italiana, grazie al suo lavoro di ristoratore e promotore del patrimonio locale. Il suo ristorante non è solo un luogo in cui gustare i sapori della Puglia, ma anche uno spazio dove cultura e storia si incontrano. Enzo organizza eventi per far conoscere le ricchezze della regione, affrontando anche questioni di società, politica locale e preservazione dell’ambiente attraverso il cibo.



