Secondo le ultime previsioni macroeconomiche rilasciate dalla Commissione europea, che ha anche analizzato la situazione dei vari stati membri, l’Italia mostra un quadro contrastante. Le previsioni di crescita del paese sono infatti molto modeste: 0,4% per quest’anno, salendo solo leggermente al 0,8% per il 2026 e 2027, nonostante i benefici derivanti dai fondi del PNRR. Tuttavia, la notizia positiva arriva dai conti pubblici: si prevede un deficit sotto il 3% del PIL quest’anno, precisamente al 2,8% nel 2026 e al 2,6% nel 2027. Questi dati potrebbero portare a una cessazione della procedura d’infrazione per deficit eccessivo per l’Italia già nei primi mesi del prossimo anno.
Impatto dello spread e avanzo primario
Sul fronte politico, e non solo, questo sviluppo rappresenterebbe un significativo vantaggio per il governo di Giorgia Meloni. Già dall’anno scorso si è notato un miglioramento dei conti pubblici, con il deficit sceso al 3,3% grazie a un avanzo primario dello 0,5%, rispetto al -3,6% del 2023. Per quest’anno si stima un ulteriore calo del deficit al 2,9% o 3%.
L’avanzo primario previsto dall’Unione Europea è dello 0,9%. La riduzione del deficit totale è facilitata anche dalla diminuzione delle spese per interessi rispetto alle stime precedenti.
L’effetto spread è evidente. Il differenziale di rendimento rispetto ai titoli tedeschi si è stabilmente ridotto a 75 punti base per le scadenze decennali, il livello più basso dal 2010. Questo favorisce l’uscita dalla procedura d’infrazione, iniziata nel 2024 per diversi stati e che era stata sospesa durante il periodo del Covid. Tale procedura si attiva quando il deficit di un paese supera il 3% del PIL e comporta un monitoraggio intensivo dei conti pubblici. Più che un limite operativo, rappresenta un problema di reputazione sui mercati finanziari.
Uno stato che non rispetta le regole fiscali è visto come meno affidabile e meritevole di ricevere prestiti.
Vantaggi per l’influenza politica italiana
L’eventuale uscita dall’infrazione potrebbe migliorare significativamente la posizione dell’Italia. Recuperare credibilità sarebbe un segnale forte per i mercati. Inoltre, il governo avrebbe più flessibilità nella gestione dei conti pubblici, potendo così incrementare la spesa militare conformemente agli accordi NATO. Questo potrebbe anche migliorare le relazioni bilaterali con l’amministrazione Trump.
Continuando in questo circolo virtuoso, il differenziale tra BTp e Bund potrebbe diminuire ulteriormente, riducendo la spesa per interessi e il deficit. Un governo che aderisce alle regole fiscali è percepito come più autorevole nelle istituzioni europee, il che potrebbe aumentare l’influenza politica dell’Italia in importanti negoziati, incluso il delicato tema dell’estensione del PNRR, contrapposto a una Francia che fatica a rientrare nei limiti di deficit nei prossimi anni.
Un successo per il governo Meloni con l’uscita dall’infrazione
A livello di politica interna, il governo Meloni potrebbe presentarsi agli elettori nel 2027 con la procedura d’infrazione archiviata da un anno. Questo gli consentirebbe di gestire più agevolmente la prossima legge di Bilancio, avendo più margine di manovra per ridurre le tasse con maggiore vigore e/o supportare settori chiave come quello sanitario. Questo spiegherebbe la relativa austerità della manovra attuale.
L’obiettivo è risparmiare oggi per massimizzare i benefici futuri da agenzie di rating e mercati finanziari, permettendo così maggiori investimenti e supporto alla crescita in vista delle elezioni.
giuseppe.timpone@investireoggi.it
Articoli simili
- Italia fuori dalla procedura d’infrazione: deficit sotto il 3% già quest’anno!
- Giorgetti e i “sacrifici” sorprendenti: ecco perché ha scosso il governo Meloni
- Scopri Come Meloni Raccoglie i Frutti della Fiducia dei Mercati!
- Deficit sotto il 3% già quest’anno: miglioramento record del fabbisogno statale!
- Scopri come l’avanzo primario definisce la credibilità di Ministro Giorgetti!

Enzo Conti è profondamente radicato nella cultura italiana, grazie al suo lavoro di ristoratore e promotore del patrimonio locale. Il suo ristorante non è solo un luogo in cui gustare i sapori della Puglia, ma anche uno spazio dove cultura e storia si incontrano. Enzo organizza eventi per far conoscere le ricchezze della regione, affrontando anche questioni di società, politica locale e preservazione dell’ambiente attraverso il cibo.



