Ritorniamo a parlare di riscossione, un tema ricorrente soprattutto verso la fine dell’anno quando si avvicina la discussione sulla legge di Bilancio e emergono nuove proposte riguardo le cartelle esattoriali.
Mentre si attende l’introduzione della nuova rottamazione quinquies, si prospetta già un altro intervento: il saldo e stralcio delle cartelle esattoriali.
Questa espressione non è nuova, dato che in passato sono stati già adottati provvedimenti simili. Tuttavia, molti contribuenti italiani ci segnalano che il saldo e stralcio ideale dovrebbe differire da quello attualmente proposto dal governo.
Quindi, quale forma assumerà il nuovo saldo e stralcio? Come funzionavano i provvedimenti precedenti? E quali sono le reali richieste dei contribuenti?
Cercheremo di rispondere a queste domande, ricordando che per il momento si tratta solo di ipotesi: la legge di Bilancio è ancora in fase di elaborazione.
Saldo e stralcio delle cartelle esattoriali: le novità previste per il 2026, ecco tre possibili scenari
Nel contesto economico, saldo e stralcio indica il pagamento di un importo inferiore al dovuto per annullare completamente il debito.
Questa strategia è già stata utilizzata in passato dal Fisco italiano, spesso in casi mediatici che coinvolgevano celebrità dello sport o dello spettacolo, che hanno risolto i loro debiti milionari pagando solo una frazione dell’importo originale.
Il principio è lo stesso per il nuovo saldo e stralcio, proposto come parte della Pace Fiscale 2026. Fino a qualche settimana fa, questa prevedeva solamente la rottamazione quinquies, che elimina come al solito sanzioni, interessi e aggio e permette di saldare il debito residuo a rate.
La novità è che la nuova rottamazione potrebbe estendersi fino a 120 rate mensili, ma potrebbe essere limitata a debitori con importi significativi.
Per i debitori con importi minori, si sta valutando il saldo e stralcio delle cartelle esattoriali.
Il saldo e stralcio con uno sconto sull’intero importo dovuto senza rateizzazione
Il principio è semplice: permettere ai contribuenti di risolvere il proprio debito con il Fisco pagando solo una parte dell’importo totale. In pratica, un accordo di tipo: “Pagami una quota e ti libero da ogni pendenza”.
Esempi del passato lo dimostrano: alcuni vip, con debiti fiscali oltre i 100 milioni di euro, hanno risolto versando circa 30 milioni, beneficiando di un sconto del 70%.
Anche oggi il meccanismo potrebbe essere simile, ma rivolto ai piccoli debiti. Un contribuente con 4.000 euro di debito potrebbe chiudere il conto pagando solo 1.200 euro, supponendo uno sconto del 70%.
In genere, il saldo e stralcio non prevede rateizzazioni, o ne permette solo di molto brevi, consentendo di risolvere più velocemente il debito con il Fisco rispetto alla rottamazione.
Le tre possibili alternative
Molto dipenderà dall’entità del debito e dai criteri che il governo deciderà di adottare. Le tre ipotesi più probabili sono:
- Saldo e stralcio per piccoli debitori
Riservato a chi ha debiti di piccola entità.Pagando una quota ridotta, il contribuente si libera definitivamente delle cartelle.
- Saldo e stralcio basato sull’ISEE
Come già avvenuto nel 2019, lo sconto potrebbe variare in base all’indicatore della situazione economica. Chi ha un ISEE più basso potrebbe godere di vantaggi maggiori. A quel tempo, i debitori con ISEE inferiore ai 20.000 euro ottennero un ulteriore sgravio, dopo la cancellazione di sanzioni, interessi e aggio. - Saldo e stralcio per cartelle più vecchie
Una versione che potrebbe essere aperta a tutti, ma limitata a cartelle datate fino a un certo anno, per circoscrivere la misura.
Il saldo e stralcio è preferito dai contribuenti rispetto alla rottamazione perché offre sconti più elevati e soprattutto permette di chiudere immediatamente la propria posizione, senza aspettare anni di rateizzazione.
Chi ha sperimentato piani di rateizzazione sa che, fino al pagamento dell’ultima rata, la libertà non è completa: si pensi al caso delle ganasce fiscali (fermo amministrativo sui veicoli), sospese in alcuni casi, ma revocate solo alla fine del piano di pagamento.
In conclusione, sarà la prossima legge di Bilancio a determinare quale forma assumerà il saldo e stralcio:
- se sarà limitato ai piccoli debitori,
- se sarà aperto a tutti ma con criteri selettivi,
- oppure se sarà legato alla situazione economica misurata dall’ISEE.
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Enzo Conti è profondamente radicato nella cultura italiana, grazie al suo lavoro di ristoratore e promotore del patrimonio locale. Il suo ristorante non è solo un luogo in cui gustare i sapori della Puglia, ma anche uno spazio dove cultura e storia si incontrano. Enzo organizza eventi per far conoscere le ricchezze della regione, affrontando anche questioni di società, politica locale e preservazione dell’ambiente attraverso il cibo.



