Ad aprile, l’inflazione in Italia ha registrato un’impennata significativa e prevista, salendo al 2,8% su base annua rispetto all’1,7% di marzo. Mensilmente, l’incremento dei prezzi al consumo è stato del +1,2%, rispetto allo +0,5% del mese precedente. Questo rappresenta una brutta notizia per i consumatori, ma i detentori dei BTp Italia possono aspettarsi una prossima cedola più elevata, in particolare per le scadenze del 28 giugno 2030 (ISIN: IT0005497000) e del 4 giugno 2032 (ISIN: IT0005648255).
BTp Italia: cedola in aumento a giugno grazie all’inflazione crescente
Il calcolo della cedola per i BTp Italia avviene con un ritardo di due mesi. Pertanto, la cedola di giugno per entrambi i titoli sarà basata sui dati dell’inflazione di aprile. In particolare, si farà riferimento all’indice FOI (Famiglie di Operai e Impiegati) registrato rispettivamente al 28 aprile e al 4 aprile 2026.
I dati specifici saranno disponibili nelle prossime settimane. L’Istat non prevede di rivelare le variazioni dell’indice FOI per l’intero mese prima del 16 maggio.
Comunque, l’indice NIC (Nazionale per la Collettività) tende ad avere una forte correlazione con il FOI, spesso quasi del 100% per le variazioni mensili. La differenza principale tra i due indici è che assegnano pesi diversi ai vari capitoli di spesa (il FOI dà più importanza ad abitazione e trasporti) e il primo include anche i prezzi dei tabacchi, esclusi invece dal calcolo dell’inflazione per i BTp Italia. Considerando che i prezzi dei tabacchi sono aumentati del 3,3% in aprile rispetto a marzo, ci aspettiamo che l’incremento del FOI sia leggermente inferiore a quello del NIC.
Scadenze 2030 e 2032
Con queste considerazioni, il BTp Italia 2030 a giugno dovrebbe offrire una cedola rivalutata intorno al 2,5% rispetto all’inizio del semestre. Aggiungendo il tasso minimo garantito dello 0,8%, la cedola totale si aggirerebbe circa al 3,3%. Praticamente, l’investitore riceverebbe 33 euro lordi per ogni 1.000 euro di capitale nominale. Dopo le tasse, quasi 29 euro. Nell’ultimo dicembre, la cedola pagata era solo dello 0,907% lordo.
Per il BTp Italia 2032, la cedola è indicizzata all’inflazione del 4 aprile. Dato l’incremento significativo dei prezzi in quel mese, la rivalutazione semestrale dovrebbe essere almeno dell’1,3%, da aggiungere al tasso reale dello 0,925%. Così, la cedola totale di giugno si prevede intorno al 2,20%, pari a 22 euro lordi per ogni 1.000 euro di capitale nominale, che diventano più di 19 euro netti. Anche in questo caso, ci troviamo di fronte ad un aumento rispetto all’1,158% pagato a dicembre.
Il mercato cerca protezione con la guerra in Iran
Secondo i dati del mercato secondario per il BTp Italia 2032, alla fine della scorsa settimana si prevedeva un’inflazione media del 2,20% per i prossimi sei anni in Italia. Alla fine di febbraio, prima dell’inizio della guerra in Iran, questa stima era inferiore all’1,40%. L’aumento improvviso sottolinea l’importanza di includere nei propri portafogli obbligazioni con cedole indicizzate per proteggersi contro eventi imprevisti che possono erodere il potere d’acquisto.
Con l’intensificarsi delle tensioni nel Golfo Persico, si è notato un aumento dei prezzi di questi titoli, indicando un crescente bisogno di protezione tra gli investitori in obbligazioni.
giuseppe.timpone@investireoggi.it
Articoli simili
- Lancio BTp 5 anni con scadenza 2031! Scopri la prima cedola, a meno di un mese dall’asta!
- Astounding Crescita Rendimento CcTeu Euribor nell’Asta di Aprile 2035!
- Inflazione Record a Marzo: Governo Pronto al Nuovo Bond Indicizzato!
- Inflazione in Italia la più bassa dell’Eurozona a marzo! Scopri i dettagli!
- Boom investimenti esteri mentre il debito pubblico scende a 3.053 miliardi a maggio!

Enzo Conti è profondamente radicato nella cultura italiana, grazie al suo lavoro di ristoratore e promotore del patrimonio locale. Il suo ristorante non è solo un luogo in cui gustare i sapori della Puglia, ma anche uno spazio dove cultura e storia si incontrano. Enzo organizza eventi per far conoscere le ricchezze della regione, affrontando anche questioni di società, politica locale e preservazione dell’ambiente attraverso il cibo.



