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BTp 2043: Rendimento a Doppia Cifra, Conviene Investire Oggi?

BTp 2043: dall’emissione un rendimento a doppia cifra, ma oggi conviene ancora?
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Pubblicato da Enzo Conti
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Il BTp 2043 ha mantenuto un rendimento effettivo a due cifre fin dalla sua emissione nel 2023, nonostante i cambiamenti nelle condizioni di mercato.

Nel presente articolo esaminiamo il BTp 1 settembre 2043 con una cedola del 4,45% (ISIN: IT0005530032), emesso il 17 gennaio 2023 attraverso un collocamento sindacato. La data di inizio del godimento dei diritti sui dividendi è stata retrodatata al 1° settembre 2022. Questo implica che gli investitori iniziali hanno già percepito e accumulato fino ad oggi 3 anni e 10 mesi di cedole, nonostante abbiano detenuto il bond per non più di 3 anni e 4 mesi.

Emissione del BTp 2043 sotto il valore nominale

Il prezzo di emissione del BTp 2043 era di 99,606 centesimi, con un rendimento lordo iniziale del 4,529%. Attualmente, questo titolo si può acquistare a 103,56 sul Mercato Obbligazionario Telematico della Borsa Italiana.

Il rendimento a scadenza del titolo è ora ridotto al 4,20%. Durante questo intervallo, la Banca Centrale Europea ha incrementato i tassi di interesse portandoli al 4%, per poi ridurli al 2% e successivamente aumentarli nuovamente lo scorso mese al 2,25%. In sintesi, le condizioni di mercato sono significativamente mutate rispetto al momento dell’emissione.

Qual è stato il rendimento effettivo per chi ha investito all’inizio? Il BTp 2043 ha generato cedole per il 13,63% del capitale nominale e, dall’ultimo pagamento a marzo, si è aggiunto un ulteriore 1,34%. In totale: 14,97%. Relativamente al costo iniziale di emissione, il rendimento si avvicina al 15%. Chi decidesse di vendere oggi il proprio bond, realizzerebbe anche un guadagno netto del 3,2% dovuto all’incremento del prezzo. Il guadagno totale ammonta quindi al 18,2%. Da questo dato, è necessario sottrarre l’inflazione italiana di questi quasi 3 anni e mezzo per calcolare il rendimento effettivo netto reale: si arriva al 12,7%.

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Rendimento a doppia cifra

Considerando anche l’imposta di bollo, che è stata dello 0,70% dell’investimento, il risultato rimane positivo al 12%.

Il BTp 2043 si è dimostrato finora un investimento vantaggioso, proteggendo il capitale dall’inflazione. Questo risultato è stato ottenuto principalmente attraverso le cedole piuttosto che i guadagni in conto capitale. Rimane da vedere se il titolo conservi ancora attrattiva. Con una “duration” modificata di 11,61 anni, il titolo rimane altamente speculativo. È vantaggioso se i tassi diminuiscono, ma rischioso se aumentano.

I rendimenti a lungo termine in Europa (e non solo) sono rimasti intrappolati negli ultimi anni in un intervallo medio-alto. Il BTp 2043 aveva raggiunto un picco storico di 111,20 nel dicembre del 2024. Da allora, ha registrato una discesa fino a un minimo inferiore al valore nominale a marzo, a causa delle tensioni geopolitiche nel Golfo Persico. La recente ripresa è attribuibile al “raffreddamento” delle aspettative inflazionistiche con la riapertura di Hormuz.

Investimento conservativo o speculativo

Esistono due modi di interpretare il BTp 2042. Uno come investimento conservativo, ideale per chi desidera garantirsi un alto rendimento fino alla scadenza senza grandi aspettative di rendimento e può permettersi di immobilizzare la liquidità per un lungo periodo. L’altro è speculativo: investire sperando di rivendere il titolo a un prezzo superiore. Questa seconda strategia è rischiosa a causa delle incertezze legate alla geopolitica, ai debiti e al nuovo ordine commerciale globale.

Dazi e conflitti stanno riducendo le catene di approvvigionamento e potrebbero aumentare i costi di produzione e l’inflazione nel medio termine, un problema per i bond, che fioriscono in un contesto di bassa inflazione.

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Il BTp 2043 presenta anche il problema di dover essere acquistato oggi ben sopra il valore nominale. Sarebbe necessario attendere più di un anno per compensare tramite cedole il sovrapprezzo pagato, scoraggiando così il mercato retail, che generalmente predilige i bond emessi sotto la pari. In questo contesto, esiste un altro titolo ventennale più allettante: il BTp settembre 2046 con una cedola del 3,25% e una quotazione di mercato a 86,40 centesimi (ISIN: IT0005083057). Il rendimento netto effettivo annuo si avvicina al 3,30%, un livello più che adeguato per compensare i livelli di inflazione previsti per i prossimi anni in Italia. Con una “duration” che sale a 13,71 anni, il rischio aumenta leggermente in caso di aumento dei tassi.

giuseppe.timpone@investireoggi.it 

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