Con l’arrivo del periodo delle dichiarazioni fiscali relative all’imposta sul valore aggiunto si intensifica l’attenzione su questo adempimento. Per l’esercizio fiscale 2025, le autorità fiscali hanno messo a disposizione il nuovo modello e le istruzioni aggiornate, per permettere ai contribuenti di soddisfare correttamente le disposizioni di legge attuali. Inoltre, dal 2 febbraio 2026 sarà possibile inviare la dichiarazione. Il Modello IVA 2026, necessario per riassumere le transazioni dell’anno 2025 e calcolare l’imposta dovuta o il credito maturato, deve essere presentato entro il 30 aprile 2026.
In generale, la presentazione della dichiarazione interessa tutti i possessori di partita IVA. Tuttavia, il sistema tributario italiano prevede molte eccezioni che identificano specifiche condizioni in cui non è richiesta la dichiarazione annuale.
Queste esenzioni sono definite dal D.P.R. n. 633/1972 e da altre norme speciali, con lo scopo di alleggerire gli obblighi per determinate categorie di contribuenti.
Modello IVA 2026: transazioni esenti e situazioni particolari di esclusione
Un primo ambito di esenzione dal Modello di Dichiarazione IVA 2026 comprende i contribuenti che, durante l’anno 2025, hanno realizzato solo operazioni esenti come definite dall’art. 10 del D.P.R. n. 633/1972. Lo stesso criterio si applica a coloro che hanno usufruito dell’esenzione dagli obblighi di fatturazione e registrazione previsti dall’art. 36-bis dello stesso decreto, purché siano state effettuate esclusivamente operazioni non soggette a imposta.
Tuttavia, l’esonero non si applica in presenza di determinate condizioni. La necessità di presentare il Modello IVA 2026 persiste, ad esempio, se sono state realizzate anche operazioni imponibili, incluse quelle relative ad attività con contabilità separata. La dichiarazione è inoltre necessaria in caso di operazioni intracomunitarie registrate, correzioni del credito d’imposta o acquisti soggetti al meccanismo dell’inversione contabile, come nel caso di oro, argento puro o materiali di recupero.
Regimi fiscali semplificati e categorie specifiche
Sono esonerati dalla dichiarazione annuale i contribuenti che adottano il regime di vantaggio per giovani imprenditori e lavoratori in mobilità, noti come “nuovi minimi”. Analogamente, sono esclusi le persone fisiche che, per tutto il periodo d’imposta, hanno utilizzato il regime forfettario per le attività d’impresa, arti o professioni.
Sono anche esonerati i produttori agricoli che rispettano le condizioni dell’art. 34, comma 6, del D.P.R. n. 633/1972, così come gli operatori di giochi e spettacoli che non hanno optato per l’applicazione dell’imposta in forma ordinaria. In questi casi, l’assenza di obblighi IVA ordinari comporta automaticamente l’esonero dalla presentazione del Modello IVA 2026.
Un’altra situazione riguarda le imprese individuali che hanno dato in affitto la propria unica azienda e non svolgono altre attività rilevanti ai fini IVA durante l’anno.
Modello IVA 2026: soggetti esteri, associazioni e altre eccezioni
L’elenco delle esenzioni include anche i soggetti non residenti. Gli stabilimenti passivi situati in altri stati membri dell’Unione europea che hanno realizzato solo operazioni non soggette a imposta, esenti o altrimenti prive di obbligo di versamento dell’imposta non sono tenuti alla dichiarazione.
Lo stesso si applica ai soggetti domiciliati o residenti fuori dall’UE che si sono identificati in Italia per i servizi digitali forniti a privati ai sensi dell’art. 74-quinquies del D.P.R. n. 633/1972.
Sono inoltre esclusi gli operatori che adottano il regime semplificato per attività di intrattenimento e spettacolo previsto dalla legge n. 398/1991, limitatamente ai ricavi istituzionali connessi. Tra i casi specifici si annoverano anche i raccoglitori occasionali di prodotti selvatici non legnosi e di piante officinali spontanee, quando il volume d’affari dell’anno precedente non supera i 7.000 euro.
Infine, non devono presentare il Modello IVA 2026 le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale che hanno scelto il regime speciale previsto dalla legge n. 190/2014, completando così la panoramica delle principali esclusioni previste dalla normativa.
Riepilogo
- Apertura dichiarazione IVA dal 2 febbraio 2026, con termine ultimo il 30 aprile dello stesso anno.
- Obbligo generale per i possessori di partita IVA, con numerose esenzioni previste dalla normativa.
- Esonero per chi realizza esclusivamente operazioni esenti da IVA, salvo eccezioni specifiche.
- Regimi semplificati, forfettari e nuovi minimi esclusi dalla necessità di presentare la dichiarazione annuale.
- Esclusioni specifiche per agricoltori, settore dell’intrattenimento, imprese in affitto e soggetti esteri.
- Associazioni, volontariato e raccoglitori occasionali esonerati rispettando determinati limiti e condizioni.
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