Il 31 luglio 2026 rappresenta una data importante per i contribuenti che sono tenuti a pagare il canone RAI in maniera indipendente, non tramite la bolletta dell’energia elettrica. Questi soggetti dovranno saldare la seconda rata semestrale o la terza rata trimestrale, a seconda dell’opzione di pagamento scelta. Questo obbligo si applica a coloro che possiedono una televisione ma, a causa di specifiche situazioni legate alla fornitura di energia, non possono aderire al sistema di incasso standard tramite addebito in bolletta.
Canone RAI fuori dalla bolletta: chi è tenuto al pagamento separato
Dal 2016, per la maggior parte delle utenze domestiche, il canone televisivo è incluso direttamente nelle fatture dell’energia elettrica. Questo sistema ha semplificato il processo di incasso e ridotto gli episodi di mancato pagamento.
Tuttavia, esistono delle eccezioni a questa regola.
Una prima eccezione riguarda coloro che risiedono in un immobile dove la fornitura di energia elettrica è intestata a un’altra persona, come può succedere quando la fornitura rimane registrata al nome del proprietario dell’immobile. In questo caso, se l’occupante possiede un televisore, il pagamento del canone è a suo carico e deve essere effettuato utilizzando il modello F24.
Un’altra situazione si verifica quando l’abitazione è alimentata da reti elettriche locali che non sono collegate alla rete di trasmissione nazionale, come specificato nel decreto ministeriale n. 94 del 13 maggio 2016. Anche in questi casi, l’addebito automatico non è applicabile e il pagamento deve essere eseguito separatamente.
La mancanza del canone nella bolletta non elimina quindi l’obbligo di pagamento.
Importo annuale e scadenze dei pagamenti nel 2026
L’importo totale del canone RAI per l’anno 2026 è di 90 euro. Se il pagamento avviene tramite la bolletta elettrica, questa somma è di solito divisa in dieci rate mensili o cinque rate bimestrali, a seconda della frequenza di fatturazione del fornitore.
Per chi sceglie di pagare tramite F24, sono disponibili tre opzioni. Il pagamento in un’unica soluzione, per un totale di 90 euro, doveva essere effettuato entro il 31 gennaio 2026.
Il metodo semestrale prevede due versamenti da 45 euro ciascuno. Il primo era dovuto entro il 31 gennaio, mentre il secondo deve essere effettuato entro il 31 luglio 2026.
Esiste anche un’opzione trimestrale, che prevede quattro scadenze: 31 gennaio, 30 aprile, 31 luglio e 31 ottobre 2026. Pertanto, a fine luglio deve essere pagata la terza rata secondo il piano di pagamento scelto.
Modalità di compilazione dell’F24 e i codici tributo da indicare
Il pagamento deve essere realizzato attraverso il modello F24. Per assicurare la corretta attribuzione del pagamento, è essenziale compilare accuratamente la sezione “Erario”, inserendo anche l’anno fiscale di riferimento.
I codici tributo utilizzabili sono due. Il codice TVRI è destinato al rinnovo di un abbonamento già esistente negli anni precedenti. Il codice TVNA è invece utilizzato da chi paga il canone televisivo per la prima volta.
Una corretta indicazione del codice permette all’Amministrazione finanziaria di associare il pagamento alla posizione del contribuente e al periodo di competenza. Un errore in questa fase potrebbe complicare la registrazione del pagamento e richiedere ulteriori chiarimenti o correzioni.
Le istruzioni per il pagamento del canone RAI non incluso nella bolletta sono state dettagliate dall’Agenzia delle Entrate nella Circolare n. 45/E del 2016. Questo documento regola gli importi, la rateizzazione e le procedure per le situazioni che non rientrano nel sistema automatico di addebito in bolletta.
Canone RAI, verifiche da effettuare prima del 31 luglio
Man mano che si avvicina la scadenza, è importante controllare il metodo di pagamento scelto all’inizio dell’anno. Chi ha optato per il pagamento semestrale dovrebbe versare la seconda rata di 45 euro entro il 31 luglio. Chi, invece, ha scelto il pagamento trimestrale deve effettuare il terzo versamento, in attesa dell’ultima scadenza prevista per il 31 ottobre 2026.
Il canone RAI è obbligatorio anche quando la bolletta dell’energia non include questa voce. Questo può accadere se la fornitura è intestata a un’altra persona o se si utilizza una rete non collegata al sistema nazionale.
Il pagamento deve quindi essere eseguito con attenzione, usando il modello F24 e il codice appropriato per la propria situazione. Le disposizioni della circolare 45/E del 2016 continuano ad applicarsi a questi casi, nonostante rappresentino oggi solamente una minoranza rispetto alla maggior parte dei contribuenti che paga direttamente tramite la bolletta elettrica.
Riassumendo
- Il canone RAI fuori dalla bolletta deve essere pagato con il modello F24.
- Il 31 luglio 2026 scadono la seconda rata semestrale e la terza rata trimestrale.
- L’importo annuale previsto è di 90 euro.
- Il pagamento separato riguarda utenze intestate ad altri o reti elettriche locali.
- I codici tributo corretti sono TVRI per i rinnovi e TVNA per i nuovi abbonamenti.
- Le modalità sono regolate dalla circolare 45/E del 2016.
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Enzo Conti è profondamente radicato nella cultura italiana, grazie al suo lavoro di ristoratore e promotore del patrimonio locale. Il suo ristorante non è solo un luogo in cui gustare i sapori della Puglia, ma anche uno spazio dove cultura e storia si incontrano. Enzo organizza eventi per far conoscere le ricchezze della regione, affrontando anche questioni di società, politica locale e preservazione dell’ambiente attraverso il cibo.



