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Scopri chi andrà in pensione con Opzione Donna 2026: novità definitive!

Opzione donna 2026: ecco chi potrà andare in pensione anche a misura spenta definitivamente
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Pubblicato da Enzo Conti
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Fine di Opzione Donna nel 2026, ma alcune date e requisiti permettono ancora l’accesso alla pensione.

Nel 2026 si concluderà Opzione Donna, un regime sperimentale di pensionamento anticipato contributivo esclusivamente per le lavoratrici, che ha permesso loro di ritirarsi dal lavoro prima dei 60 anni con riduzioni sull’assegno pensionistico dovute al sistema di calcolo contributivo.

Questa misura è stata largamente utilizzata nel corso degli anni, sebbene il suo utilizzo sia diminuito recentemente a causa della riduzione delle potenziali beneficiarie. Nonostante ciò, Opzione Donna ha continuato a suscitare dibattiti, con molte lavoratrici che speravano si trasformasse in una soluzione permanente.

Tuttavia, come è noto, ciò non è avvenuto. Invece, il governo Meloni, con la legge di Bilancio 2026 ormai delineata e in attesa di approvazione definitiva, ha deciso di terminarla definitivamente.

Opzione Donna 2026: chi potrà ancora pensionarsi nonostante la chiusura del programma

Con la fine di questo programma nel 2026, non sarà più disponibile. Tuttavia, come abbiamo già spiegato, è possibile per alcune persone sfruttare il diritto acquisito attraverso il meccanismo della cristallizzazione. Ora, rispondendo a una nostra lettrice, esaminiamo un aspetto cruciale: la cristallizzazione del diritto può essere più ampia di quanto si creda.

“Buonasera, sono una vostra lettrice e sono rimasta sorpresa nel sentire che Opzione Donna sarà eliminata nel 2026. Inizialmente ero scettica riguardo questa opzione, ma ora, ritrovandomi a 65 anni con quasi 40 anni di contributi e con una situazione lavorativa in deterioramento, avevo considerato questa possibilità.

Purtroppo, non faccio più in tempo, dato che l’anno prossimo la misura sarà abolita. Quali altre opzioni ho secondo voi?”

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Opzione Donna non più disponibile nel 2026, ma non per tutte

La situazione menzionata dalla nostra lettrice è accurata. Opzione Donna nel 2026 non sarà più attiva poiché la legge di Bilancio è ormai definitiva e non si parla più di ulteriori proroghe. Va notato che negli ultimi anni la misura si era ridotta tanto da essere poco utilizzata. Tuttavia, per chi si avvicinava al termine della carriera, Opzione Donna rimaneva un’opzione considerabile.

Nonostante le penalizzazioni sull’assegno pensionistico fossero evidenti. È importante sottolineare che fin dall’inizio molte lavoratrici erano state scoraggiate dalla misura a causa dei tagli derivanti dal sistema contributivo, specialmente per chi aveva più di 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995.

Nonostante le riduzioni, per le donne disoccupate o in procinto di perdere il lavoro — come il caso della nostra lettrice — o per coloro che desideravano dedicarsi alla famiglia, ai figli o alla casa, la misura ha sempre mantenuto un certo fascino.

Negli ultimi anni, tuttavia, Opzione Donna è peggiorata. L’età per il pensionamento è aumentata dai 58 anni iniziali a 61 anni, e si è passati da una platea ampia a una serie di limitazioni severe.

Si sono introdotte restrizioni anche per le lavoratrici senza figli, riducendo ulteriormente l’attrattiva del programma.

Eppure, quando sembrava possibile una rinascita nel 2026 — magari con regole più simili a quelle originali — l’interesse per la misura era nuovamente salito.

Le norme originarie ancora valide per numerose lavoratrici

In origine, Opzione Donna permetteva alle lavoratrici dipendenti, sia pubbliche che private, di andare in pensione a 58 anni. Per le autonome, l’età era di 59 anni. Era necessario avere 35 anni di contributi, e con questi requisiti, la misura aveva visto un notevole numero di adesioni.

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In seguito, Opzione Donna è stata limitata a lavoratrici invalide e caregiver a partire dai 61 anni. Oppure alle stesse categorie, alle licenziate e alle addette di aziende in crisi, con un’età ridotta a 59 anni per chi aveva due o più figli. Dal 2023, la misura è diventata quindi molto selettiva.

Ed è qui che entra in gioco la cristallizzazione del diritto, che può effettivamente “riportare in vita” Opzione Donna anche nel 2026. Chi ha raggiunto i 61 anni di età (o 60 o 59 anni nei casi previsti) e i 35 anni di contributi entro la fine del 2024, potrà andare in pensione anche nel 2026.

Il vantaggio maggiore, tuttavia, è per chi ha completato i 35 anni di contributi entro il 2021. Se a quella data avevano già raggiunto i 58 anni, la lavoratrice può ancora oggi — e sarà possibile anche nel 2026 — accedere a Opzione Donna, indipendentemente dalla categoria di appartenenza. Il diritto acquisito secondo le regole precedenti al 2023 resta valido ed è pienamente esercitabile.

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