L’incremento dell’11,50% a metà mattinata per il titolo MPS (Monte Paschi di Siena) in borsa ha catturato l’attenzione degli investitori. Con un prezzo che si avvicina ai 10 euro, la capitalizzazione di mercato della banca toscana ha superato i 30 miliardi di euro nella sessione di oggi. Dall’inizio dell’anno, il titolo ha registrato un aumento di quasi il 7%. Nel frattempo, il titolo di Intesa Sanpaolo ha perso poco meno del 4% a 5,45 euro. Anche il titolo di Generali ha visto un incremento, sebbene più contenuto, dell’1,70% a quasi 39,50 euro.
Impennata del titolo MPS in borsa
Come abbiamo riportato stamattina, Intesa ha presentato un’OPAS su MPS del valore di 30,6 miliardi di euro. Quest’offerta è parzialmente in azioni e parzialmente in contanti.
La banca piemontese offrirà 1,6 azioni per ogni azione di MPS portata in adesione, oltre a un euro per azione in contanti. Ai prezzi di mercato del venerdì precedente, quando il titolo di Intesa chiuse a 5,67 euro e quello di MPS a 8,95 euro, questi termini rappresentavano un premio del 12,7%.
Dall’OPAS con premio a sconto in pochi minuti
Nonostante ciò, a seguito della diminuzione del primo e dell’impennata del secondo, l’OPAS è ora diventata uno sconto di circa il 2,5%. Infatti, moltiplicando il valore di mercato del titolo di Intesa per 1,6 e aggiungendo 1 euro, si ottiene un risultato di 9,72 euro, inferiore ai 9,98 euro del titolo MPS a fine mattinata di oggi. Perché questi movimenti? Il mercato sta acquistando azioni senesi nella convinzione che l’operazione guidata da Carlo Messina sarà completata, adeguando quindi i loro valori. Allo stesso tempo, vende le azioni della banca emittente a causa del costo dell’operazione per il suo bilancio e degli effetti diluitivi sul capitale per gli azionisti esistenti.
Strategie importanti attorno a Generali
E cosa c’entra Generali? La compagnia è controllata da Mediobanca, che detiene il 13,3% delle azioni, e che ora è passato a MPS dopo l’acquisizione dell’anno scorso. Intesa sta puntando proprio a questo asset e nel frattempo ha annunciato di avere acquisito un 3% diretto tramite derivati. Anche se con prudenza, il mercato sta considerando il titolo di Generali più speculativo di quanto non fosse già. Nelle ultime settimane, anche Unicredit ha aumentato la sua quota nel Leone di Trieste, superando il 9%.
Lo scenario ottimale per la compagnia sarebbe una contesa tra le due principali banche italiane per il controllo di Generali attraverso acquisizioni azionarie. Per ora, tuttavia, è certa la battaglia tra Intesa e Banco BPM per il controllo di Siena. L’istituto milanese guidato da Giuseppe Castagna aveva recentemente fatto un’offerta per un’integrazione “paritetica”. Il mercato sembra apprezzare la controfferta di Messina, soprattutto per il premio in doppia cifra offerto. Il boom in borsa del titolo MPS ha annullato questo premio fin dall’inizio, trasformandolo in uno sconto.
Il titolo MPS in borsa tra vecchi e nuovi soci
Il fatto rimane che la quotazione è balzata in alto e che nel capitale sono probabilmente entrati nuovi soci o si sono rafforzati alcuni già esistenti.
Nei prossimi giorni, grazie alle comunicazioni inviate alla Consob, scopriremo chi ha acquistato e quanto. Vedremo anche se ci saranno ulteriori movimenti relativi a Generali. La compagnia è l’obiettivo finale di quasi tutti gli attori coinvolti in questi mesi intorno a Rocca Salimbeni, attratti dai suoi 900 miliardi di asset gestiti, anche solo per lucrare sulle commissioni delle polizze vendute in filiale.
giuseppe.timpone@investireoggi.it
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