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Pensioni a 64 anni: Scopri perché sono poco utilizzate e i loro limiti!

Pensioni a 64 anni: perché pochi le sfruttano e quali sono i limiti
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Pubblicato da Enzo Conti
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Le complessità del pensionamento a 64 anni per i contribuenti puri e le ragioni dietro queste difficoltà.

Un numero crescente di contribuenti si avvicina all’età di 64 anni avendo versato i propri contributi esclusivamente all’interno del sistema contributivo.

Di conseguenza, aumenta anche il numero di persone che possono aspirare alla pensione anticipata contributiva. Tuttavia, questa opzione non è affatto semplice da realizzare. Sebbene sia teoricamente possibile ritirarsi a 64 anni, quanti riescono in realtà a soddisfare tutti i criteri necessari?

“Buongiorno, avrei bisogno di un chiarimento. Ho iniziato a lavorare nel 1997 e ho versato tutti i miei contributi nel sistema contributivo per circa 25 anni. Compierò 64 anni a dicembre. Secondo quanto ho capito, i requisiti per la pensione anticipata contributiva, che permette di ritirarsi a 64 anni, li raggiungerò proprio a dicembre. Ma come è possibile ottenere una pensione che sia almeno tre volte l’importo dell’assegno sociale? Utilizzando il simulatore dell’INPS, ho calcolato che con i miei 25 anni di contributi otterrei una pensione lorda di circa 1.000 euro.”

Le pensioni a 64 anni: difficoltà di accesso e limitazioni

La pensione anticipata contributiva offre grandi vantaggi soprattutto ai contribuenti puri, ovvero a coloro che non hanno versamenti precedenti al 1° gennaio 1996.

Per questi lavoratori è prevista la possibilità di lasciare l’attività lavorativa a 64 anni.

Il sistema prevede una finestra mobile di tre mesi e richiede almeno 20 anni di contributi effettivi, escludendo i periodi di contribuzione figurativa per malattia o disoccupazione.

Molti contribuenti soddisfano già questi requisiti.

Non è raro trovare lavoratori che abbiano accumulato più di 20 anni di contributi effettivi e che abbiano già raggiunto, o stiano per raggiungere, i 64 anni.

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Tuttavia, si deve considerare che dal 2027 l’età necessaria per questa pensione aumenterà a 64 anni e 1 mese, mentre dal 2028 sarà necessario avere 64 anni e 3 mesi.

I principali ostacoli per le pensioni a 64 anni

Un grande ostacolo, come sperimentato dal lettore, è il requisito dell’importo minimo della pensione.

Infatti, la pensione anticipata contributiva non può essere concessa se l’assegno non supera tre volte il valore dell’assegno sociale.

Basandosi sul valore dell’assegno sociale previsto per il 2026, che è di 546,24 euro al mese, la pensione necessaria per accedere alla misura deve essere ben oltre 1.600 euro lordi mensili.

Dal 2027 la situazione potrebbe aggravarsi ulteriormente, non solo a causa dell’aumento dell’età pensionabile, ma anche per un possibile incremento dell’assegno sociale che alzerà ancora di più la soglia minima necessaria.

Questo vincolo risulta molto penalizzante.

Anche le lavoratrici, nonostante possano beneficiare di una soglia ridotta dovuta alla presenza di figli (rispettivamente 2,8 volte l’assegno sociale con un figlio e 2,6 volte con due o più figli), trovano difficoltà nel raggiungere gli importi richiesti.

Perché è difficile ottenere pensioni elevate con il sistema contributivo?

La difficoltà deriva dalla natura stessa del sistema contributivo, che generalmente produce pensioni più basse rispetto al vecchio sistema retributivo.

La pensione è calcolata a partire dal montante contributivo, ossia la somma di tutti i contributi versati nel corso della vita lavorativa, aggiornati nel tempo e moltiplicati per il coefficiente di trasformazione previsto per l’età di pensionamento.

Per i lavoratori dipendenti, i contributi ammontano al 33% della retribuzione lorda. Per accumulare una pensione significativa è dunque essenziale avere avuto uno stipendio medio-alto e una carriera lavorativa lunga e senza interruzioni.

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L’ulteriore difficoltà nel raggiungere la soglia richiesta è data dal coefficiente di trasformazione, meno vantaggioso per chi decide di ritirarsi a 64 anni rispetto a chi attende età più avanzate, come i 67 anni previsti per la pensione di vecchiaia.

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